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Gli animali da produzione alimentare come esseri senzienti. Intervista

 

 

E' disponibile su Youtube, a partire dal minuto 56, l'intervista  fattami nell'ambito della trasmissione Green Box di Telecolor GreenTeam  sugli animali da produzione alimentare come esseri senzienti, che è il titolo del libro, e verte sul concetto di "benessere" animale in allevamento secondo le normative. 

Il termine benessere ha nell'accezione comune una valenza positiva ma in realtà è usato per nascondere una cruda realtà al cittadino ed al consumatore generando, come ho detto nell'intervista, una falsa aspettativa ed un'asimmetria informativa.

Tutto ciò che faccio a livello di divulgazione è mirato alla condivisione della conoscenza per cui diffondete, se vi piace, questo video in modo da poter arrivare a più persone che sia possibilewink 

Giornata internazionale per i diritti degli animali. Per quali?

Oggi è la giornata internazionale per i diritti degli animali.

I diritti degli animali hanno un riconoscimento formale nella DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE firmata a Parigi il 15 ottobre 1978.

Sono trascorsi ben 40 anni e cosa è cambiato rispetto al riconoscimento della soggettività animale? Pressoché nulla. Ci sono animali di serie A, l'essere umano, ed animali di serie B, tutti gli altri. Moltissimi s'indignano per le sorti di cani e gatti, pochissimi di quelle di maiali, mucche, polli, galline,conigli, oche, pecore etc. creando di fatto una separazione tra gli animali domestici e tutti gli altri come se alcuni animali fossero più senzienti di altri, il che è assurdo anche solo pensarlo.

 Celebriamo la giornata per i diritti degli animali ricordando che ogni animale è un essere vivente e che non esistono animali di serie A, B, C

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE

Unesco, Parigi, 15 ottobre 1978

Premessa:

- Considerato che ogni animale ha dei diritti;

-considerato che il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’uomo a commettere crimini contro la natura e contro gli animali;

 - considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all’esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza delle specie nel mondo;

- considerato che genocidi sono perpetrati dall’uomo e altri ancora se ne minacciano;

 - considerato che il rispetto degli animali da parte degli uomini è legato al rispetto degli uomini tra loro;

- considerato che l’educazione deve insegnare sin dall’infanzia ad osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali.

Si proclama:

Articolo 1 Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza.

Articolo 2 a) Ogni animale ha diritto al rispetto; b) l’uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali; c) ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo.

Articolo 3 a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli; b) se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, nè angoscia.

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Ti acquisto quindi sei mio. Come trasformare un essere vivente in un oggetto

Nella serata di domenica ho, purtroppo, visto il servizio della bravissima Sabrina Giannini sui cani di razza, il mercato e la criminalità che vi gira intorno ed i maltrattamenti genetici che subiscono le razze di cani per corrispondere alla moda del momento, alle aspettative del momento. I cani trattati alla stregua di borsette Louis Vuitton, ossia mi piace, ho i soldi li compro. Cosa c’è dietro, quale dolore, sfruttamento, violenze non gliene frega niente a nessuno.

La Giannini ha tenuto a sottolineare che gli allevatori seri esistono e chi vuole comprare un cane può e deve pretendere di vedere le madri per capire in che condizioni sono tenute, se sono equilibrate etc. Il problema, a mio parere, è proprio nel concetto: acquistare un essere vivente.

Il problema, il nodo sta tutto lì.

Io non mi scandalizzo che ci sia gente che compra cani perché ci sono persone che comprano bambini, donne, violenza solo per esercitare il proprio desiderio di dominio. Ti ho pagato quindi sei mio e di te faccio ciò che voglio, ti ho pagato hai più valore, ti ho pagato faccio vedere agli altri quanto sei bello/a. Sono sempre successe queste cose ed è sicuramente ingenuo pensare che sia la società di oggi che le determina o come ho letto da qualche parte il capitalismo o il liberismo.

No. Prima di comprare i cani si compravano gli schiavi e si comprano ancora. E’ il concetto di acquisto legato ad un essere vivente che va rivisto senza fare distinzioni. C’è ancora chi pensa “ah ma è un cane”. No, non è un cane è un simbolo.

Dimmi cosa e come consumi e ti dirò chi sei

Stamattina sono andata a fare la spesa.

Impiego sempre molto tempo per fare la spesa perché leggo tutte le etichette, la provenienza, cerco di comprare prodotti che siano contenuti in imballaggi riciclabili, di non comprare prodotti che contengano conservanti, coloranti etc.

Sono sempre stata presa in giro dai miei amici per questo mio modus operandi ma io me ne sono sempre molto fregata. Devo ammettere di essere fortunata perché i miei genitori hanno sempre fatto lo stesso e quindi io ho imparato da loro. Ho sempre dato un’importanza “politica” al momento della spesa che potrei riassumere in “dimmi cosa e come consumi, ti dirò chi sei”.

Fare la spesa, a partire dalla verdura per finire al bagnoschiuma è un atto che richiede una grande responsabilità e che molti dimenticano a discapito del prezzo e, quindi, anche della tutela dell’ambiente, della propria salute e del mondo che stanno consegnando alle generazioni future. Oggi ho visto che alcune marche di acqua, tra cui la sicilianissima Geraci, ha messo in vendita l’acqua nelle bottiglie di vetro e l’ho comprata!

Logico, direte voi. Logico no, per due motivi.

Il primo, perché l’acqua non si dovrebbe comprare ma si dovrebbe poter bere dal rubinetto, cosa che al Sud pare essere impossibile.

Il secondo, è che l’acqua in bottiglia di vetro costa più del doppio di quella in bottiglie di plastica. Ho chiesto ad una signora che lavora al supermercato se, visto il costo, fosse previsto il reso della bottiglia, mi ha detto di no, ma si ricordava come me che quando eravamo piccole noi il reso del vetro era una prassi consolidata, solo che, invece di andare avanti siamo andati indietro e con l’avvento della plastica abbiamo sostituito le buone abitudini con quelle cattive con conseguenze sull’ambiente facilmente visibili agli occhi di tutti. In questi giorni in Italia si sono verificati danni  a cose e persone dovute al maltempo, ma la verità è che i danni a cose o persone sono riconducibili a noi, che con il nostro menefreghismo quotidiano consumiamo risorse ad un ritmo non più sostenibile in un pianeta popolato da 9 MILIARDI di persone, numero destinato a crescere. Ho sentito molti parlare di “messa in sicurezza del territorio” che è cosa buona e giusta ma senza una campagna educativa seria sulle conseguenze delle azioni, attività e consumi di ogni cittadino, tra 1/2/3/ 4 anni ci ritroveremo a parlare di altre tragedie.

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