E'stata pubblicata su VEg Sicilia una mia intervista sul mio lavoro e l'attività di divulgazione che porto avanti da tanti anni 

Siciliana di Messina, residente a Marsala, è stata nominata, l’anno scorso, Fellow dell’Oxford Centre for Animal Ethics“Un centro molto importante – scrive nella pagina di presentazione del suo “Paola Sobbrio Blog” – a livello internazionale che si occupa di mettere insieme i ricercatori, di tutto il mondo, con un’esperienza di ricerca e pubblicazione che fanno parte di Università o che, come me, fanno ricerca in modo indipendente e che abbiano un solido curriculum di pubblicazioni sugli animali non umani”.

Paola Sobbrio è laureata in Giurisprudenza ed abilitata all’esercizio professionale forense, ha conseguito un dottorato di ricerca in Normative dei paesi della CEE relative al benessere e alla protezione animale con una tesi sugli aspetti etici e giuridici degli xenotrapianti (i trapianti di organo animale-uomo). Ha partecipato, successivamente, al progetto europeo Xenome commissionato dalla Commissione Europea nell’ambito del Sesto Programma Quadro di ricerca.

Paola Sobbrio, quanto bene stanno i nostri “amici” dopo che le leggi dello Stato si sono leggermente evolute?

“Le normative sono principalmente rivolte a tutelare cani e gatti come animali da compagnia. Gli altri animali vengono solo apparentemente tutelati dalle normative definite sul “benessere” e la protezione animale.

Questo tema lo abbiamo affrontato io e Michela Pettorali, medico veterinario, in un libro pubblicato l’anno scorso. Il libro non è rivolto solo agli attivisti.

Lo scopo del libro è, infatti, fare una corretta informazione nei confronti di chiunque lo legga. Nel libro, ad esempio, viene evidenziata la vita sociale dei maiali e, di contro, le normative che se ne occupano gli riservano un trattamento terribile e cito un animale che ha in maniera comprovata un’intelligenza superiore alla media. Sono, infatti,  davvero pochi i casi in cui si arriva al processo per tutelare gli animali non da compagnia”.

Continua il dibattito, è la società che influenza il diritto o al contrario?
“E’ la società che influenza il diritto secondo me, soprattutto riguardo la tutela degli animali non umani. Prova ne è l’attuale legislazione a tutela degli animali da compagnia, mi riferisco in particolare alle norme che puniscono il maltrattamento, l’abbandono ed i combattimenti clandestini, che ha visto un miglioramento significativo in seguito ad istanze provenienti dalla società.”

In Sicilia qual è il quadro di sostenibilità e di etica a sostegno degli animali.

“Non siamo molto indietro in questo senso. Oggi come oggi, ci sono molte persone di età adulta che comunque comprendono la scelta; magari non la realizzano fattivamente, ma la comprendono. Sono stati compiuti passi in avanti, in questo senso. 
Cito il mio esempio quotidiano: ho una figlia di 21 anni, i suoi coetanei si pongono il problema e cercano di documentarsi. Qualcuno prova anche a diventare vegetariano e magari riesce. Tuttavia, devono partire da una considerazione: non deve essere una moda e non si potrà mai portare avanti un discorso ad intermittenza”.

Quello della coerenza nei confronti della società animale e degli umani deve abbracciare pure l’ambiente?

“La “scelta vegana” non coinvolge solo gli animali, ma molti altri aspetti. Io devo prendere in considerazione ogni particolare: rispettare l’ambiente sempre, quando compro al supermercato o quando vado fuori a mangiare con amici. Bisogna scegliere a 360 gradi, rispettando ad esempio gli altri esseri umani, o comprando dal contadino a km0. Invece mi è capitato di notare che ci sono, spesso, eccezioni e contraddizioni. Serve una motivazione reale ed importante per essere vegani ed essere d’esempio a prescindere dalle scelte che fanno gli altri”.

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