Biografia

Mi hanno detto che sul sito bisogna presentarsi, perché a meno che non sei Madonna o giù di lì quasi nessuno, parlando in senso  generale, sa chi sei parliamoci chiaro.

Nasco a Messina nel 1973 da madre pugliese e padre siciliano, mia nonna materna era napoletana, un melting pot meridionale di cui vado orgogliosissima.

Sono cresciuta in mezzo alla natura, quando ero piccola il mio passatempo preferito era costruire capanne ed arrampicarmi sugli alberi sui quali facevo anche merenda con tanta frutta.Lo faccio anche ora tutte le volte che ne ho la possibilità.

 

Da piccola ero una bambina irrequieta, oggi forse mi avrebbero classificata come iperattiva, sono sempre stata attratta da mille cose, dalla musica, dalla poesia, dalla pittura, dalla danza, dalla natura.

Sono sempre stata molto curiosa ed anche poco ubbidiente, l’obbedienza non mi è mai piaciuta, sono nata controcorrente, ne sono convinta, forse nel liquido amniotico già nuotavo al contrario.

Non ho mai amato molto la carne e non ho mai mangiato certi animali come l’agnello, il coniglio, la cacciagione, anzi mio nonno era cacciatore ed io l’ho fatto smettere.

Ho pensato sin da piccolissima che mangiare animali fosse assurdo, ma li mangiavo perché era così e basta, mi sembrava strano ma siccome ero sempre bastian contrario, e tutti me lo facevano notare, anche quando avrei voluto dire la mia, cercavo di non fare troppe domande.

A 19 anni ho smesso di mangiare carne, in una frazione di attimo ho deciso che non avrei mai più messo in bocca un pezzo di carne e sono arrivata fino ad ora sana e salva senza morire d’inedia.

Questa decisione l’ho presa con molta consapevolezza e non mi sono mai pentita se non di non averlo fatto prima.

Quando ho scelto, scegliere  piuttosto che accettare passivamente è determinante per definire chi siamo e chi vogliamo diventare, l’ho fatto guardando Camilla, la randagia che avevamo adottato con la mia famiglia, mentre faceva una flebo all’ambulatorio della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Messina e sentendo le urla dei maiali che stavano andando a morire nel macello a fianco.

Ho scelto di essere pienamente responsabile della mia vita manifestando la mia unicità attraverso la mia scelta che all’epoca, era il 1992, era una scelta forte direi dirompente per la società di quel tempo. Cambiando io la mia vita è cambiata, le circostanze sono cambiate.

Ho capito di aver ricevuto un dono e che questo avrebbe significato portarlo nel mondo anche nella mia vita professionale.

La mia vita professionale in breve si riassume cosi:

Mi laureo in Giurisprudenza, vivo qualche anno a Roma  dove frequento il corso per diventare Magistrato, studio per diventare Avvocato, lo divento, nasce mia figlia Giulia, con un tempismo unico due giorni dopo aver fatto la prova orale, mi fermo qualche anno per crescere lei e perchè l’ho allattata per quasi due anni, poi vinco il concorso di dottorato in Normative dei Paesi Cee per il benessere e la protezione animale, vado a Cambridge faccio un corso con Donald Broom, il massimo dei massimi esperti al mondo in benessere animale e mi dottoro con una tesi sugli Xenotrapianti.

Ho iniziato a scrivere dei diritti degli animali nel 2000 e da allora non mi sono mai fermata.

Da vent’anni la mia  ricerca è concentrata sulle normative, e gli aspetti etici correlati, relative al benessere degli animali, con particolare attenzione a quelli geneticamente modificati, dal punto di vista del rapporto tra gli STS (Science and Technology Studies) e gli ALS ( Animal Law Studies).

A Novembre di due anni fa sono stata nominata Fellow dell’Oxford Centre for Animal Ethics che è un Centro indipendente, molto importante a livello internazionale di cui fanno parte ricercatori di tutto il mondo, che lavorano in Università o altri centri di ricerca o che, come me, fanno ricerca in modo indipendente e che abbiano un solido curriculum di pubblicazioni sugli animali non umani.

Sono stata relatrice a convegni nazionali ed internazionali e ho scritto su riviste nazionali ed internazionali ho tradotto due libri molto significativi per me, uno sul carnismo, in collaborazione con una mia collega, e l’altro sull’altruismo efficace e ho scritto due libri in collaborazione con una veterinaria, il primo, con una filosofa, il secondo.

Per me la collaborazione è molto importante.

Un po’ di cosette che ho scritto le trovate qua e là sul sito.

Tre anni fa, per non annoiarmi troppo, mi sono iscritta al corso per diventare insegnante di Yoga e quest’anno, se l’Universo vuole, mi diplomo.

Circa 10 anni fa ho avuto un risveglio spirituale, che, sono convinta, era nascosto in me ma che sentivo che voleva venir fuori, un pò come il discorso della carne,  per cui un bel giorno dopo una forte crisi personale, ahhh le crisi bisognerebbe benedirle, mi sono “sentita” connessa.

E’ una sensazione che se non si prova è difficile da spiegare ma chi l’ha provata mi può sicuramente capire .

Da quel momento il mio cammino di crescita spirituale e personale non si è arrestato più ed è per questo che ho creato pure una sezione in questo sito, perchè nessuno dovrebbe vivere senza coltivare il giardino della sua anima.

Nell’ultimo anno, inoltre, vista la mia passione per l’alimentazione sana, il benessere naturale,  il mondo vegetale ed il benessere interiore ho abbracciato unattività libero imprenditoriale che è la sintesi perfetta di tutti i miei valori: rispetto di tutti gli animali, rispetto dell’ambiente, rispetto delle persone.

Ne parlo qui

Ho una visione molto chiara della mia vita.

Sono convinta che vi deve essere un allineamento tra la propria visione ed i propri valori e che per realizzare ciò a cui si aspira bisogna guardare in una direzione ma essere curiosi ed aperti. Questo significa che se vuoi raggiungere una meta puoi farlo con la bicicletta, con il motorino, con la macchina, con l’aereo, ci sono mille modi, l’importante è non escluderne nessuno e mantenersi aperti a ricevere aiuto nei modi più vari ed anche strani.

Decidere quale direzione prendere può cambiare tutto per se stessi e per chi ci sta intorno.

La vita deve essere vissuta come una missione, serve a superare i momenti tristi, le sconfitte, i fallimenti, perché se hai una missione ogni cosa ha un senso.

La mia missione, lo so da quando ero piccolissima, è aiutare gli animali non umani in ogni forma possibile ed in ogni modo possibile.

Lo devo ai miliardi di animali che al mondo non vedono mai un raggio di sole, non conoscono l’Amore di nessuno, che vengono picchiati, maltrattati e uccisi solo perché nessuno li vede.